Quella guerra 'idriba' che ora rischia di sfuggire di mano. I timori di un attacco entro il 2027
Il presidente russo Vladimir Putin (Ansa)
Per approfondire:
Articolo: Ciò che von der Leyen non ha detto nel discorso sullo Stato dell’Unione europeaArticolo: Crosetto: “Attivata la Marina per garantire il passaggio delle navi italiane nello stretto di Bab el-Mandeb”Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google
SeguiciRoma, 17 settembre 2026 – Ibrida solo fino a un certo punto. Resta difficile da attribuire con certezza, ma l’ecosistema di operazioni di Mosca diventa sempre più invasivo per il Vecchio Continente, così tanto che prima poi si passerà la red line. Fino a questo momento la Russia ci aveva abituato a cyberattacchi, disinformazione, sabotaggi, operazioni clandestine, pressioni sulle infrastrutture critiche. Una zona grigia sufficientemente aggressiva da produrre danni, ma abbastanza ambigua da rendere difficile una risposta.
Adesso quella pressione è diventata non solo più frequente, ma anche più aggressiva e rischiosa, così tanto che gli analisti temono possa produrre anche vittime civili, e i governi europei ipotizzano un attacco entro il 2027. Quello sarebbe il definitivo punto di non ritorno davanti al quale l’Europa sarebbe........
