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Pavia fra Ticino, ateneo e microchip: quell’ideale di Leonardo che guarda (solo) al futuro

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21.08.2026

Ponte sul Ticino

Per approfondire:

Articolo: Siccità, la situazione dei laghi in Lombardia: il Maggiore in sofferenza. Attesa una boccata d'acqua dai temporaliArticolo: Il Naviglio Pavese compie 207 anni: dall’epoca d’oro al declino… per colpa dei treni

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Pavia – Una città proiettata nel futuro che ha poca memoria del suo glorioso passato. Pavia è due facce della stessa medaglia: da un lato la Fondazione Chips, il Centro italiano per il design dei circuiti integrati a semiconduttori che mette a disposizione attrezzature e software di ultima generazione, dall’altro preziose testimonianze che talvolta neppure gli stessi pavesi conoscono e non vengono adeguatamente valorizzate. “Siamo vittime della maledizione di San Siro - sosteneva lo scultore pavese Carlo Mo -. Secondo la leggenda, infatti, i pavesi non riusciranno mai a mantenere intatto quello che hanno costruito con sacrifici. E il crollo della Torre civica ne è l’esempio lampante”.

Maledizione o no, dopo secoli poco o nulla sembra essere cambiato anche se i dati relativi al turismo sono in crescita. Effetto della serie televisiva dedicata agli 883 che ha portato sul piccolo schermo il volto migliore della città. Anche la recente visita di Papa Leone XIV ha fatti arrivare a Pavia oltre........

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