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L'aggredito non è uguale all'aggressore

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09.06.2026

Gentile Direttore Feltri, ho letto con grande amarezza l'intervista a Mario Roggero, il gioielliere piemontese che il prossimo 15 luglio saprà se dovrà entrare in carcere all'età di 72 anni. Mi ha colpito soprattutto la sua angoscia: preparare tutto per la famiglia, mettere ordine nelle proprie cose, vivere nell'attesa di una decisione che potrebbe cambiargli per sempre la vita. Ancora più assurdo mi pare il fatto che il rapinatore sopravvissuto chieda un ingente risarcimento per il trauma psicologico subito. Possibile che si sia arrivati a questo punto? Possibile che chi ha subito rapine, minacce e violenza debba continuare a sentirsi sul banco degli imputati? Lei cosa pensa di questa vicenda? Cordiali saluti,

Caro Sandro,questa vicenda mi colpisce profondamente e non soltanto per ragioni giuridiche. Mi colpisce anzitutto da uomo della stessa generazione di Mario Roggero.

A una certa età si cambia. Non si hanno più vent'anni, non si hanno più le energie di una volta, non si guarda più al futuro con........

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