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La guerra in medioriente sconvolge i piani di Erdogan che scommetteva sulla stabilità del regime

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04.03.2026

Nelle ultime settimane la Turchia aveva lavorato per evitare che le tensioni si trasformassero in uno scenario di guerra aperta. Il timore turco è che un'eventuale caduta degli ayatollah possa riattivare le spinte separatiste curde nelle sue regioni occidentali

I pacifismi nudi di fronte all'Iran

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L'Iran è la crisi che mette alla prova Pechino

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L'Iran smaschera i finti amici della libertà

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Milano. Per settimane, la Turchia ha lavorato in tandem con gli stati del Golfo per evitare che le tensioni tra Stati Uniti e Iran si trasformassero nello scenario di guerra aperta scaturito dall’attacco coordinato di sabato scorso da parte di Stati Uniti e Israele. Tuttavia, nonostante sia membro Nato e pilastro dell’architettura di sicurezza di Washington nella regione, la Turchia non è stata finora coinvolta dagli attacchi di ritorsione iraniani. Con l’Iran, Ankara ha storicamente intrattenuto relazioni complesse, caratterizzate dal supporto a fazioni opposte nella guerra civile siriana e da interessi divergenti nelle politiche regionali. Al........

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