La guerra in medioriente sconvolge i piani di Erdogan che scommetteva sulla stabilità del regime
Nelle ultime settimane la Turchia aveva lavorato per evitare che le tensioni si trasformassero in uno scenario di guerra aperta. Il timore turco è che un'eventuale caduta degli ayatollah possa riattivare le spinte separatiste curde nelle sue regioni occidentali
I pacifismi nudi di fronte all'Iran
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L'Iran è la crisi che mette alla prova Pechino
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L'Iran smaschera i finti amici della libertà
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Milano. Per settimane, la Turchia ha lavorato in tandem con gli stati del Golfo per evitare che le tensioni tra Stati Uniti e Iran si trasformassero nello scenario di guerra aperta scaturito dall’attacco coordinato di sabato scorso da parte di Stati Uniti e Israele. Tuttavia, nonostante sia membro Nato e pilastro dell’architettura di sicurezza di Washington nella regione, la Turchia non è stata finora coinvolta dagli attacchi di ritorsione iraniani. Con l’Iran, Ankara ha storicamente intrattenuto relazioni complesse, caratterizzate dal supporto a fazioni opposte nella guerra civile siriana e da interessi divergenti nelle politiche regionali. Al........
