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“Ci metto la faccia. Il silenzio è complicità”, dice il procuratore a un foglio della sua Calabria. Dove ben conosce gli effetti collaterali della sua lotta alla ‘ndrangheta

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12.02.2026

Il mondo diviso in due, i buoni e i cattivi, gli onesti e i malfattori. Sopra a tutti Lui, il procuratore che si crede il giudice supremo e unico della moralità, quella degli altri. Quelli che al referendum del 22 e 23 marzo voteranno SI alla riforma e che sono “ovviamente gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti centri di potere che non avrebbero vita facile con una........

© Il Dubbio