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San Gemini, "Bellum, iustitia et militia" il tema della 53esima edizione della Giostra dell'Arme. Il programma

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17.09.2026

17 Settembre 2026, 04:31

A San Gemini - in provincia di Terni - dal 26 settembre all’11 ottobre 2026 torna la Giostra dell’Arme, giunta alla 53esima edizione. La manifestazione, in onore del Patrono Santo Gemine, è organizzata dall'Ente Giostra e patrocinata dal Comune di San Gemini e proporrà due settimane intere di rievocazioni storiche, conferenze, teatro, musica ed esibizioni di sbandieratori. Realizzata grazie all'impegno annuale dell'Ente Giostra dell'Arme, di centinaia di volontari e dell'intera comunità, l’evento celebra oltre mezzo secolo di storia, identità e promozione culturale per uno dei borghi più belli d’Italia.

L'edizione 2026 affronta un tema centrale per la società del Basso Medioevo (1370-1420): "De l’Arme et de la Legge - Bellum, iustitia et militia".  

"L'obiettivo -  afferma la Presidente dell’Ente Giostra dell’Arme Chiara Cerquiglini -  è esplorare la complessa relazione tra la guerra (bellum), la necessità della giustizia (iustitia) e il codice di valori cavallereschi (militia).  Questa Giostra non vuole essere un omaggio alla battaglia, né una celebrazione della guerra, ma al contrario un’occasione per fermarci a riflettere sul nostro passato. Rievocare significa provare a entrare nella storia, nelle sue contraddizioni, difficoltà, valori e le conseguenze delle scelte degli uomini che ci hanno preceduto. E proprio attraverso la storia possiamo ritrovare le domande che appartengono anche al nostro presente. Un percorso di approfondimento che ha visto la sua anteprima nella nuova iniziativa primaverile “Tempus Medii”.

Nei giorni della festa il borgo sarà dominato dai colori rosso-blu del rione Rocca e bianco-verde del Rione Piazza.  

“Per San Gemini la Giostra dell’Arme non è una semplice ricorrenza - rivela il sindaco del Comune di San Gemini, Luciano Clementella -  ma il simbolo vivente di una comunità che ha saputo stringersi attorno alle proprie radici, trasformando la memoria storica in un motore di vitalità culturale e sociale. Desidero rivolgere un ringraziamento sincero e riconoscente all’Ente Giostra dell’Arme, ai Rioni Rocca e Piazza, agli Sbandieratori, all’Armata dell’Ariete e a tutti i volontari che, con mesi di lavoro silenzioso e con dedizione instancabile rendono possibile questo straordinario evento. È grazie al vostro impegno se ogni angolo di San Gemini torna a risplendere della........

© Il Corriere dell'Umbria