Pilota morto, sentenza ribaltata: la società dovrà risarcire la moglie e la figlia
09 Ottobre 2026, 06:48
Il maltempo c’era, e il pilota ne aveva parlato in un messaggio il giorno stesso. Ma volare con il tempo brutto non significa volare contro un divieto, e per la Corte d’Appello di Firenze la differenza pesa: “Non vi sono elementi dai quali desumere che egli intraprese un'attività espressamente preclusa da un divieto di volo”. Né quel volo, aggiungono i giudici, può essere letto come una scelta privata: era un volo dell’azienda. Con queste premesse la Corte ha ribaltato la sentenza del tribunale di Arezzo e condannato una società sportiva dilettantistica di paracadutismo di Arezzo e il suo amministratore unico a risarcire la moglie e la figlia di Massimo Giua, morto il 30 marzo 2022 quando il Cessna che pilotava si schiantò contro una montagna svizzera. Giua, pilota 63enne originario di Castiglione del Lago, collaborava dal 2018 con la società, effettuando i voli per il lancio dei paracadutisti in cambio di compensi di fatto mensili. Stava rientrando da un intervento di manutenzione in........
