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Tiro a segno. Da Rold tra la toga e l’arma. «Le faccio convivere bene»

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15.06.2026

Precisione ed equilibrio sono il suo pane quotidiano. D’altronde, per districarsi tra i vari poligoni del mondo e la sua professione di avvocata, Deborah Da Rold deve dimostrarne in abbondanza. Laureatasi campionessa del mondo a squadre in tiro dinamico nel 2022, la trentottenne di Belluno, ora a Treviso per motivi professionali, alterna questa singolare attività al lavoro forense. Una passione nata in tenera età, seguendo le orme del papà Oscar, comandante di Polizia, e che l’ha portata ai vertici della disciplina.

Come ha scoperto il tiro a segno?

«Ho iniziato un po’ per gioco, come penso succeda per ogni tipo di sport. Da bambina mi incuriosiva molto il mondo delle armi, visto che mio padre le usava per lavoro, tuttavia ero ancora troppo piccola per potermici anche soltanto avvicinare. Nel 2006, però, per la Festa della donna il poligono........

© Corriere delle Alpi