menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Come contrastare l'antisemitismo

20 15
17.12.2025

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

La strage che arriva da «down under» (da «laggiù», come gli inglesi chiamano l’Australia perché è dall’altra parte del mondo) ci dice molto di noi, da questa parte del mondo. È anzi una vera e propria lezione sull’antisemitismo: spiega perfettamente che cosa sia, e perché è pericoloso anche qui.
Se ci si avventura nelle tenebre dei social, si può infatti constatare che una robusta fetta della nostra «società civile» inserisce senza alcun dubbio gli ebrei morti a Sidney nella contabilità generale della guerra di Gaza.

Considera perciò le vittime dell’eccidio in australia una conseguenza (numericamente irrilevante) della più grande strage nella Striscia. Quasi un «danno collaterale» autoinflittosi da Israele. Molte persone, talune anche in buona fede, accettano insomma quell’idea di giusta vendetta, di motivata ritorsione, che è implicita nell’appello alla «Intifada globale». Le vittime sulla spiaggia di Bondi Beach non sono da considerare dei pacifici ebrei che si radunavano su una spiaggia per un giorno di festa, una bambina di dieci anni o un sopravvissuto all’Olocausto di 87 anni; ma soldati della macchina di sterminio di Netanyahu, che è lecito colpire ovunque si........

© Corriere della Sera