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Alfieri della Repubblica, quattro giovani campani insigniti da Mattarella

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11.04.2026

Sono Emilia Zarrone (14 anni di Alife), Francesco Correale (17 anni, di Roccapiemonte) e Matteo Morvillo e Amedeo Valestra (18 anni di Massa Lubrense

Ci sono quattro giovani campani tra i 28 Alfieri della Repubblica insigniti dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Giovani italiani scelti, come ogni anno, per l'impegno nel sociale, per il coraggio delle proprio azioni, per l'abnegazione e il rispetto verso gli altri. I campani insigniti quest'anno sono: la 14enne di Alife, in provincia di Caserta, Emilia Zarrone; il 17enne di Roccapiemonte, nel Salernitano, Francesco Correale; i due diciottenni di Massa Lubrense, in provincia di Napoli, Matteo Morvillo e Amedeo Valestra. 

Nel documento diffuso dal Quirinale ci sono anche le motivazioni del confermimento del titolo di Alfieri della Repubblica. «Ha dimostrato, fin dalla più tenera età, grande sensibilità ed empatia nei confronti di un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico - è la nota riferita ad Emilia Zarrone - la dolcezza della loro amicizia è stata raccontata anche in un libro realizzato dallo stesso compagno. Emilia è stata, fin dalla scuola primaria, un punto di riferimento costante e affidabile per il compagno di classe, costruendo con lui una sincera amicizia, che si è fatta presenza, fiducia e sostegno nei momenti di difficoltà. Cresciuti insieme, i due proseguono ancora oggi con affiatamento il loro percorso scolastico».

Entrambi alunni di terza media - lei 14enne, lui 13enne - dalla prima elementare Emilia è un punto di riferimento costante per l'amico. Luca, papà della 14enne (con la moglie Franca hanno altri due figli maschi di 15 e 10 anni, Giuseppe e Vincenzo), ricorda che «Emilia già in piccola età accompagnava Nicolò in bagno, e quando si alzava in classe gli diceva di sedersi, quasi come fosse un genitore; nessuno le hai mai chiesto di farlo, lei gli stava vicino in modo naturale». Un legame spontaneo e dolce cementato negli anni, divenuto poi un legame profondo tra le famiglie, che escono insieme nel weekend, e trascorrono insieme le ferie.

Aveva appena 14 anni ma di fronte ad una grave emergenza non esitò a mettersi al servizio della sua comunità per salvare vite umane. «Impegno e senso di solidarietà» che sono valsi a Francesco Correale, il riconoscimento di Alfiere della Repubblica. Il giovane volontario del nucleo di protezione civile del Comune di Roccapiemonte, nel novembre 2022, partecipò ai soccorsi per l'esondazione del torrente Solofrana. «Ero appena tornato da scuola - ricorda Francesco Correale - quando l'allora coordinatore Carmine Senatore mi chiamò per chiedere un aiuto. C'era da liberare la strada e mettere in sicurezza gli ospiti di una casa di riposo. Mi precipitai subito sul luogo dell'allagamento, c'erano persone che rischiavano di perdere la vita e da volontario diedi il mio contributo».

Nelle motivazioni che gli sono valse il prestigioso riconoscimento, vengono evidenziati «l'altruismo, il senso civico, l'attaccamento al territorio e la spiccata capacità di collaborazione». Doti di un ragazzo che si è avvicinato giovanissimo al mondo della protezione civile. «Ho iniziato a 11-12 anni, partecipai ad un campo scuola che fecero in associazione e da lì non ho più smesso. In epoca Covid diedi una mano con le prenotazioni per i vaccini, ora partecipo alla consegna dei beni alimentari per i bisognosi e sono sempre pronto a dare una mano in paese per chi ha bisogno di assistenza».

L'amicizia di Matteo Morvillo e Amedeo Valestra  va avanti da anni, nonostante la giovanissima età. Pochi mesi di differenza, passioni comuni, la stessa scuola (l'istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento) anche se con indirizzi diversi e una App, Cucinalo, nata per venire incontri alle esigenze di chi è meno bravo ai fornelli e soprattutto dalla necessità di combattere lo spreco alimentare. Una app che in meno di due anni ha prima indotto decine di migliaia di utenti ad installarla sui propri device e poi la Presidenza della Repubblica a inserire il nome dei due ragazzi che l'hanno creata tra i 28 nuovi alfieri della Repubblica.

Cucinalo è semplice da usare: basta scattare una foto di quanto presente nella propria dispensa e l'App, anche attraverso l'intelligenza artificiale, conduce per mano l'utente verso le possibili ricette per non sprecare il cibo che si ha a disposizione e al contempo preparare buone pietanze. Per prerogative personali, i due ragazzi nello sviluppo dell'App hanno compiti specifici: Morvillo cura la parte tecnologica, aggiungendo funzionalità e risolvendo eventuali problemi: Valestra, il cui padre è chef (da lui ha ereditato la passione per i fornelli), si occupa invece delle ricette.

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