Sfogo dei militanti della Lega al sindaco di Treviso: «Via Salvini o sono guai»
L’estate leghista di Treviso è iniziata calda, caldissima. Mai come oggi il Carroccio del capoluogo, storica roccaforte del movimento, mostra ampiamente e pubblicamente il fianco. Ad aprire il fronte è stato lo sfogo, all’unisono, di tre consiglieri comunali, Claudia Tronchin, Riccardo Scottà, Roberto Borsato.
I primi due tentati dal Fronte nazionale di Vannacci, tutti e tre sinceri nell’ammettere come «le cose in Lega non vadano: personalismi, disattenzione ai militanti, dirigenza lontana». Ne è seguita una tempesta perfetta nei gruppi trevigiani, che ha costretto segreteria e capigruppo a chiedere la convocazione di una plenaria al K3, per placare animi e dissidenze.
A cercare la via della pace anche il sindaco Mario Conte il cui post di lunedì si è trasformato però nella porta per lo sfogatoio, una manifestazione di malcontento palese (lo stesso dei consiglieri) che prende di mira direttamente Salvini.
Conte ha pubblicato sui social una foto che lo ritrae con Zaia e Gentilni in occasione delle elezioni 2018, primo mandato, Lega ancora fortissima anche su base nazionale.........
