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Il primo problema dei cristiani in Libano è Hezbollah, non Israele

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30.06.2026

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Home » Esteri » Il primo problema dei cristiani in Libano è Hezbollah, non Israele

Il primo problema dei cristiani in Libano è Hezbollah, non Israele

«Vogliamo rendere un ringraziamento speciale a nostro Signore per l’accordo raggiunto dal Libano, dagli Stati Uniti d’America e da Israele. (…) Vogliamo collocarlo in questa Messa nel cuore di nostro Signore, amante della pace, perché Egli è portatore di ogni pace; tutta la pace che abbiamo tanto desiderato in Libano dal 1975, vivendo di guerra in guerra. Tutti i libanesi che vedo davanti a me sono nati nel cuore della guerra e non hanno mai conosciuto un giorno di pace, né il sapore della pace».

«Vogliamo ringraziare il nostro Signore per questo accordo, che è stato raggiunto e firmato da Stati Uniti, Libano e Israele. Chiediamo al nostro Signore di vegliare su questo accordo. Certamente, questo non significa che tutti ne siano soddisfatti, o che tutti saranno d’accordo, ma il cammino verso la pace è difficile. Affidiamo il cammino della pace nelle mani del nostro Signore, il Signore della Pace, il Re della Pace. Amen».

Così ha commentato l’accordo preliminare di pace fra Libano e Israele il patriarca maronita card. Béchara Boutros Pierre Rai, domenica mattina nel corso della Messa presso il Pontificio collegio maronita a Roma, dove si trova per il concistoro dei cardinali e per altri appuntamenti che riguardano le Chiese d’Oriente.

I vescovi libanesi e l’accordo con Israele

Non sorprendono le parole del cardinale, esponente della Chiesa orientale e della confessione religiosa storicamente alle radici della formazione dello stato libanese e della sua indipendenza nella prima metà del XX secolo, e promotrice dal 2020 di una tenace campagna per la........

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