Che cosa significa davvero competere?
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Che cosa significa davvero competere?
Alcuni recenti incontri mi hanno consentito di riflettere più a fondo sul significato autentico della parola competizione, soprattutto alla luce di quello che sta accadendo nel mondo. Oggi, infatti, sembra sempre più affermarsi un’idea conflittuale di competizione, sia tra le imprese che tra le nazioni; come se la competizione fosse un gioco a somma zero: affinché io possa guadagnare qualcosa, lo devi necessariamente perdere tu. Donald Trump, che proviene dal settore immobiliare, è forse l’espressione più evidente di questo approccio. Del resto, se compro o vendo una casa, la dinamica è proprio questa: se io vendo bene, tu compri male; se tu compri bene, è perché io ho venduto male. È possibile e realistica un’idea diversa, nella quale competendo possiamo guadagnare e crescere tutti? Io dico di sì e provo a spiegare perché.
Innanzitutto, le parole hanno un senso: se si va alla ricerca del significato più profondo della parola competere, ci si accorge che l’idea originaria è un’altra. Competere deriva dal latino “cum petere“: chiedere insieme, ma anche andare insieme verso un obiettivo. L’etimologia di concorrere è la stessa: correre insieme. Ma correre insieme verso dove? Evidentemente verso una meta........
