menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Come ha fatto (e come farà) l’economia italiana a “tenere” in questo marasma

3 30
23.02.2026

Newsletter e rubriche

Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico

Cristiani perseguitati

Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia

Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione

Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica

Cambiamenti climatici

Transizione ecologica

Transizione energetica

Scuola Educazione Parità scolastica

Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto

Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione

Comunione e Liberazione

Società Intelligenza artificiale Pensiero woke

Intelligenza artificiale

Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole

La preghiera del mattino

Il Deserto dei Tartari

Tentar (un giudizio) non nuoce

Libri in povere parole

Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025 Agosto 2025

Sfoglia Tempi digitale

Home » Blog » Come ha fatto (e come farà) l’economia italiana a “tenere” in questo marasma

La preghiera del mattino

Come ha fatto (e come farà) l’economia italiana a “tenere” in questo marasma

Su Agi Danilo Di Mita e Alessandro Frau scrivono:

«Il governatore ha ricordato come “nonostante l’instabilità internazionale, che ha frenato le esportazioni di beni, nel 2025 il Pil italiano è cresciuto per il quinto anno consecutivo, dello 0,7 per cento. Dopo una prima metà dell’anno caratterizzata da volatilità, l’attività si è rafforzata negli ultimi due trimestri, sostenuta dalla domanda interna, in particolare dagli investimenti”».

In una fase particolarmente complessa sia su scala continentale (si consideri solo la guerra in Ucraina) sia globale (si tengano presenti i comportamenti spesso poco meditati dell’amministrazione Trump), l’economia italiana ha “tenuto”. Però ora si deve lavorare con una rinnovata prospettiva strategica. * * * Su Sky Tg24 si scrive:

«Panetta ha sottolineato come “senza un deciso aumento della produttività, lo sviluppo rischia di arrestarsi”».

L’incremento della produttività ha bisogno di un forte sostegno all’innovazione ma anche di un patto social...

Le parole che siamo noi

Teresa, operatrice Adi

Se Macron si gioca Lagarde

Iscriviti alla newsletter

Dichiarazione di accessibilità

Sfoglia Tempi digitale

Abbonati con carta di credito

Abbonati con bonifico/bollettino

Regala un abbonamento full

Regala un abbonamento digitale


© Tempi