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Saremo sempre minoranza perché «siamo nati postumi»
È umanamente inconcepibile che i cristiani restino in Terra Santa. Ogni qual volta leggo su Tempi le loro testimonianze, non posso fare a meno di pensarlo. Mi riferisco in particolar modo a quella di monsignor Maroun Ammar, vescovo dell’eparchia maronita cattolica di Sidone nel sud del Libano, apparsa sul vostro sito (23 marzo), ma se ne potrebbero citare molte altre. Dico la verità: se penso a quanto noi cristiani d’Occidente ci perdiamo dietro a distrazioni d’ogni genere, mi vergogno anche un po’.Adele Soffici email Dice monsignor Ammar in quell’intervista: «Queste terre sono sante: da qui è passato Gesù e noi siamo testimoni della presenza di Cristo, di sua madre Maria e dei suoi discepoli. Quando la fede non è più presente in casa, la casa crolla». *** Carissimo direttore, come forse avrà notato, non sono mai tenero nei vostri confronti nei miei radi commenti. Nondimeno, sottoscrivo verbatim quanto scritto da lei nel commento post risultato (“Referendum. Ha vinto lo status quo”, te...
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