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Maxi processo ai social nework

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21.02.2026

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Maxi processo ai social nework

Mercoledì scorso, in un’aula stipata della Corte superiore della California, contea di Los Angeles, un avvocato ha preso un pennarello e ha tracciato un omino stilizzato, accigliato. Poi lo ha proiettato sullo schermo, davanti al banco dei testimoni. Era un bambino vulnerabile L’avvocato si è quindi rivolto al teste chiedendogli: un’azienda deve aiutare, ignorare o approfittarsi di quel bambino? «Penso che un’azienda ragionevole dovrebbe cercare di aiutare le persone che utilizzano i suoi servizi», ha risposto Mark Zuckerberg.

È la prima volta che l’amministratore delegato di Meta siede davanti a una giuria nel primo processo destinato a stabilire se le piattaforme del gruppo siano state progettate per creare dipendenza e se abbiano contribuito a danneggiare i minori. Non è, beninteso, la sua prima convocazione sul tema della sicurezza dei bambini. Più volte il Congresso lo ha chiamato a riferire. Tutti ricordano l’udienza del 2024, quando si alzò, voltò le spalle ai senatori e si rivolse ai genitori che tenevano in mano le fotografie dei figli vittime di abusi online, alcuni dei quali suicidi: «Mi dispiace per tutto quello che avete dovuto passare. Nessuno dovrebbe attraversare quello che voi avete attraversato. È per questo che abbiamo investito così tanto per assicurare che altri non debbano vivere quello che avete vissuto voi». E tutti ricordano la sua testimonianza sullo scandalo Cambridge Analytica, quando fu torchiato per due giorni su privacy e interferenze elettorali.

Il primo processo della storia sulla dipendenza dai social

Ma questa volta è diverso. Quello iniziato a Los Angeles è il primo di una serie di procedimenti intentati da migliaia di ragazzi, distretti scolastici e procuratori generali di ogni stato. L’accusa è frontale: le piattaforme social, in particolare Instagram con i suoi oltre 3,5 miliardi di utenti, avrebbero spinto i giovani a un uso compulsivo delle app, contribuendo a problemi di salute mentale sfociati in ansia, depressione, disturbi alimentari e autolesionismo.

I casi coinvolgono circa........

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