Politica e “trasparenza”. “Carneade, chi era costei?”
Trasparenza: “Carneade, chi era costei?”, si sarebbe chiesto il buon don Abbondio dei Promessi Sposi, se avesse saputo che 99 (16,3%) dei 605 parlamentari eletti, di cui 89 (22,2%) sui 400 deputati e 10 (4,87%) sui 205 senatori, si sono dimenticati di presentare alla Camera di riferimento e pubblicare, sui rispettivi siti istituzionali, la propria dichiarazione dei redditi 2025 (relativa al 2024) e la variazione della propria situazione patrimoniale.
Insomma, sono già trascorsi due mesi dalla scadenza stabilita dall’art. 3 della legge 441 del 5 luglio 1982: 30 novembre 2025, ma il 16% dei nostri parlamentari non ha ancora onorato la legge sulla trasparenza. Dimenticanza figlia anche della consapevolezza dell’inesistenza di sanzioni disciplinari e del fatto che il massimo della pena cui potrebbero incorrere è quello di vedersi recapitare una diffida dal “presidente” della Camera di appartenenza a presentarla entro 15 giorni dalla ricezione del richiamo.
E se neanche questa ulteriore sollecitazione fosse rispettata, i due presidenti delle Aule, La Russa e Fontana, avrebbero dovuto farlo (ma, almeno finora, non lo hanno fatto) informandone i componenti delle assemblee di riferimento. Mamma mia che paura! Al solo pensiero, a senatori e deputati devono aver traballato le gambe.
Forse ve ne stupirete – dal momento che........
