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Dura poco la festa dei magistrati, la Consulta li riporta sulla terra

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30.03.2026

Dopo la sconfitta del “sì” al referendum sulla riforma della Giustizia, sembrava essere nata la terza Repubblica: quella dei magistrati. Ma una sentenza della Consulta del 27 gennaio scorso, appena depositata, ne ha ridimensionato la portata. La Consulta, infatti, ha bocciato la Cassazione che aveva contestato il trattenimento di uno straniero condannato per omicidio che, trasferito ai Cpr in Albania, era stato riportato a Bari. Ma i giudici costituzionali, con una sentenza del 27 gennaio scorso appena depositata, hanno stabilito che è “giusto evitare abusi della protezione internazionale che non deve servire a ritardare e tantomeno ad evitare l’esecuzione di legittimi provvedimenti di espulsione”. Il che significa anche ricordare a tutti, magistrati compresi, che la nostra Costituzione non prevede sentenze creative, che le leggi le fa il Parlamento e che a loro tocca soltanto applicarle. Dà quindi ragione al governo, dal momento che, a leggere le modifiche previste dalla riforma, era proprio quello che voleva Nordio. Ed è il caso che se ne facciano una ragione sinistra e sinistrati. Da oggi in poi, l’esecutivo potrà, nel rispetto della Costituzione e delle norme europee, far funzionare a pieno regime i Cpr in Albania e giudici, tribunali ordinari e corti di appello non potranno più, con........

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