La “flottilla”: rituale di vanità in un mondo che brucia
C’è una piccola, stucchevole certezza, destinata a tornareciclicamente come un tormentone: la mitica “flottilla”diretta a Gaza. Però a Gaza, in questo preciso momento, le armi tacciono, i combattimenti sono, per ora, cessati. Ma questo non ferma i nostri protagonisti, smaniosamente umanitari e ancora una volta salpano i soliti quattro noti, ben finanziati e con un’agenda politica cucita addosso alla perfezione da canali compiacentiLa narrazione è oramai ridicola e si autoalimenta con la complicità dell’intero “mainstream” di sinistra che ne esalta ogni particolare, come se si trattasse dello sbarco in Normandia. Politici compresi e in prima linea, ovviamente, sensibilissimi ai destini luminosi di questa missione daoperetta con telecamere al seguito.Intanto, nel mondo reale, accadono cose che farebbero impallidire qualsiasi sceneggiatore dell’assurdo. In Congo si stanno consumando........
