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Quale posto ha oggi la cultura nella società civile?

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21.06.2026

Si riparla del ruolo della cultura nel nostro tempo tra bagarre festivaliere e mostre librarie avvolte nei fumi della vulgata antifascista e nel clamore che la “guerra” per una presunta egemonia continua a suscitare. Niente di nuovo sotto il sole tranne (e non è di poco momento) che quella cultura di sinistra che vantava il primato si è affievolita fino a promettere lo spegnimento totale.

Comunque, come ha scritto Mary Forgione, “la cultura torna lentamente al centro del dibattito pubblico come uno degli strumenti più importanti per comprendere il presente e immaginare il futuro”. E ancora – scrive – la cultura “non è evasione dalla realtà, ma comprensione della stessa”

Nulla comunque è per sempre. Quella cultura tradizionalista, conservatrice, anticonformista per quanto partendo da posizioni minoritarie grazie all’intolleranza della sinistra, si sta facendo largo agitando i sonni di intellettuali che sempre ed ostinatamente hanno rifiutato un approccio con chi la pensava diversamente.

Le cose cambiano soprattutto quando un mondo va in crisi, come quello della sinistra italiana ed europea. Al volgere, infatti, della seconda metà degli anni Settanta, ma i “sintomi” erano già evidenti agli inizi del decennio, dopo la sorprendente e consistente ascesa politica della Destra nazionale, una sorta di “morboso” interesse, da parte di media, si manifestò attorno a quel mondo al quale quasi mai ci si era accostati da parte dell’establishment culturale dominante.

L’intento non fu tanto quello di comprendere le ragioni dei “reprobi”, ma piuttosto di demonizzarle preventivamente. Naturalmente con l’accusa di preparare il terreno all’avvento (l’ennesimo) di un regime autoritario. Non faceva ridere, all’epoca, l’indirizzo che la cultura egemone aveva preso nell’occuparsi di quella che approssimativamente veniva definita “cultura di destra”.

Il disegno era quello di mettere fuori gioco autori, editori (pochi), giornali, intellettuali, accademici, pubblicisti, artisti che mostravano tendenze “politicamente scorrette”. Oggi, mezzo secolo dopo, tra alti e bassi, torna a manifestarsi la questione del........

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