In fuga dal caldo estremo: “Diventeremo tutti profughi climatici” /
Lo scrittore napoletano Bruno Arpaia da dieci anni racconta nei suoi libri il cambiamento climatico: ma oggi, ammette dopo il secondo volume (Il mondo senza inverno, Guanda), la realtà ha superato la fantasia
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Napoli, 22 agosto 2026 - Bruno Arpaia: ma diventeremo tutti profughi climatici? Già lo prevedeva nel suo primo libro, ‘Qualcosa, là fuori’, era il 2016...
“Sì, se continueremo a non fare nulla contro la crisi anche noi saremo costretti a migrare verso Nord come stanno facendo gli animali e le piante. Ricordiamoci che il 70% della Sicilia è già a rischio desertificazione e che quest’anno la vendemmia è cominciata a luglio. La crisi climatica è anche economica, sociale e istituzionale, non vuol dire solo che fa più caldo. C’erano già i segnali d’allarme 10 anni fa e mi pare che in questo periodo le cose siano peggiorate”.
E infatti Arpaia, scrittore e giornalista, da qualche mese è tornato in libreria con un secondo romanzo, ‘Il mondo senza inverno’, sempre per Guanda, nuovo capitolo di un filone letterario che oggi è di gran ‘moda’ a livello globale.
Ha colto i segnali per tempo.
“Veramente........
