Credere o no agli allarmi Usa sugli attacchi russi? Perché il prigioniero del dilemma è l’Europa
Il presidente americano Donald Trump (a destra) e l'omolgo russo Vladimir Putin
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Roma, 25 settembre 2026 - Il prigioniero del famoso dilemma, questa volta, è l’Europa. Il presunto allarme dell’intelligence statunitense su possibili attacchi russi nel Mediterraneo condotti con droni è l’ultimo tassello di una guerra che si combatte anche con le informazioni. Ma un allarme non è una prova e qui cominciano i problemi dell’Europa, che non si è ancora ripresa dal trauma del 24 febbraio 2022, quando decise di non credere ai report Usa che indicavano un imminente attacco della Russia all’Ucraina. È la classica trappola che gli esperti di strategia chiamano dilemma della sicurezza: qualunque mossa scelga, l’Europa rischia di perdere. E la Teoria dei Giochi aiuta a capire perché.
La posizione americana
Da fine 2021 Washington ha cambiato prassi. Invece di custodire gelosamente i dossier, ha iniziato a declassificare e rendere pubblici, in tempo reale, i rapporti sui piani avversari. È la cosiddetta deterrence........
