Le pagelle della finale: promossi e bocciati
Raf, Chiello e Francesco Renga
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Sanremo, 28 febbraio 2026 - Eccoci alle pagelle della finale del Festival di Sanremo 2026. Alla fine della serata, intorno alle 2 di notte, tutta Italia conoscerà il nome del vincitore o della vincitrice della manifestazione. Chi salirà sul podio? Quali saranno i delusi?
In queste serate del Festival di Sanremo 2026 abbiamo visto di tutto: super favoriti della vigilia scendere nelle quotazioni e underdog balzare alla ribalta. Chi sono quindi i favoriti dell’ultimo minuto alla vittoria del Festival di Sanremo 2026? Rimangono quelli della vigilia, ovvero Fedez e Marco Masini con ‘Male necessario’ e Arisa con ‘Magica favola’. A loro però si sono aggiunti negli ultimi giorni due protagonisti inattesi di questa manifestazione: Sayf con ‘Tu mi piaci tanto’ e Sal Da Vinci con ‘Per sempre sì’. Attenzione proprio a questi ultimi due: potrebbe essere un testa a testa fra S&S. Sono invece scese le quotazioni di Ditonellapiaga con ‘Che fastidio!’, data per favoritissima alla vigilia della manifestazione.
La finale del Festival di Sanremo 2026 vede come superospite internazionale Andrea Bocelli. Accanto ai conduttori Carlo Conti e Laura Pausini ci sarà, invece, il comico Nino Frassica durante l’intera serata.
L’ordine di uscita degli artisti nella finale
Ecco l’ordine di uscita nella finale di sabato 28 febbraio sul palco del Teatro Ariston dei 30 Big in gara: Francesco Renga con ‘Il meglio di me’, Chiello con ‘Ti penso sempre’, Raf con ‘Ora e per sempre’, Bambole di Pezza con ‘Resta con me’, Leo Gassmann con ‘Naturale’, Malika Ayane con ‘Animali notturni’, Tommaso Paradiso con ‘I romantici’, J-Ax con ‘Italia starter pack’, LdA & Aka7even con ‘Poesie clandestine’, Serena Brancale con ‘Qui con me’, Patty Pravo con ‘Opera’, Sal Da Vinci con ‘Per sempre sì’, Elettra Lamborghini con ‘Voilà’, Ermal Meta con ‘Stella stellina’, Ditonellapiaga con ‘Che fastidio!’, Nayt con ‘Prima che’, Arisa con ‘Magica favola’, Sayf con ‘Tu mi piaci tanto’, Levante con ‘Sei tu’, Fedez e Marco Masini con ‘Male necessario’, Samurai Jay con ‘Ossessione’, Michele Bravi con ‘Prima o poi’, Fulminacci con ‘Stupida sfortuna’, Luché con ‘Labirinto’, Tredici Pietro con ‘Uomo che cade’, Mara Sattei con ‘Le cose che non sai di me’, Dargen D’Amico con ‘Ai Ai’, Enrico Nigiotti con 'Ogni volta che non so volare’, Maria Antonietta e Colombre con ‘La felicità e basta’. Chiude Eddie Brock con ‘Avvoltoi’.
Bambole di Pezza - ‘Resta con me’: voto 6.5. Con il passare degli ascolti convince sempre di più. Le vere Bambole di Pezza sono quelle che abbiamo visto e ascoltato durante la serata delle Cover di ieri nel duetto con Cristina D’Avena. Quelle di ‘Resta con me’ sono un po’ “spuntate”. Annacquate. Mah.
Raf - ‘Ora e per sempre’: voto 5.5. Io continuo a non capacitarmi di questo brano. Raf è Raf e non si discute. Raf si ama. Ma con questa canzone è difficile pensare di amare qualcosa di nuovo di Raf. Anche riascoltandola, mi sa di annacquata, di già sentito e di “voglio tornare sulle scene, ma non ho grandi idee per farlo”. Mah. Ma anche boh.
Chiello - Ti penso sempre’: voto 5.5. Purtroppo con il passare dei giorni e degli ascolti abbiamo capito sin troppo bene il significato del concetto di ‘Agonia’ che dà il titolo al disco di Chiello. Quella di ‘Ti penso sempre’ non è stata la scelta di brano migliore. Occasione persa. Una notazione: ma sti capelli appiccicati perché? E, di preciso, la stonatura perché? Almeno stasera è vestito elegante.
Francesco Renga - ‘Il meglio di me’: voto 6. Con il passare degli ascolti, non conquista. Anzi. Rimane una delle canzoni di Francesco Renga. Ma non una delle migliori. Interessante però questo inizio di modernizzazione dello “stile Renga”. Vediamo dove lo porterà.
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