Sesso e segreti, la spy story del principe caduto: così la ‘cupola’ di Epstein rischia di travolgere la Casa reale
Londra – Nel gran marasma che viene fuori sfogliando a ritroso le migliaia di pagine degli Epstein files emerge a fior d'acqua il sospetto che i safari sessuali dell'ex principe Andrea Mountbatten Windsor, ormai degradato da tutti i titoli, fossero più un mezzo allestito dal finanziere americano che un fine. Infatti le accuse che stanno travolgendo la pecora nera di Casa Windsor ora girano più intorno alle rivelazioni illecite e al modo con cui essere venivano fatte a Jeffrey Epstein che agli incontri ad alto tasso sessuale procurati di là e di qua dall'Atlantico.
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È un'ipotesi tutta da provare che prende corpo ogni giorno che passa. Sesso e segreti, incontri con ragazze minorenni attirate alla corte del finanziere americano e della sua compagna – complice Ghislaine Maxwell e un fiume di notizie riservate che non avrebbero dovuto uscire da Downing Street 10, da 300 anni sede del primo ministro del Regno Unito.
Nelle più classiche storie di spionaggio c'è sempre una donna di mezzo, usata come grimaldello o per ammorbidire la coscienza di qualcuno. In questa storia il genere femminile non manca, ma forse non è tutto. Molte, troppe notizie riservate approdavano dalle riservate stanze Regno Unito sulla scrivania di Jeffrey Epstein. Che uso ne faceva il finanziere che aveva rapporti con mezzo mondo tra politici, capi di stato, imprenditori, agenzie internazionali? Per ora non ci sono risposte ma solo ipotesi che potessero venire utilizzate in qualche modo. Da lui o da altri.
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Sembra una sceneggiatura per una spy story. Il fratello del sovrano Carlo, figlio prediletto della Regina Elisabetta, per lungo tempo è stato incaricato dal governo britannico di avviare missioni per aprire nuovi orizzonti di business e possibili investimenti. Il principe godereccio aveva anche dato vita ad una organizzazione dal titolo Pitch@the palace per creare legami e connessioni con aziende estere e startup aprendo le porte di Corte ad una colorita fauna di personaggi e uomini d’affari.
Il bello è che Epstein veniva messo al corrente di ogni passaggio. Entrava e usciva perfino un cittadino cinese, Yang Tengbo, che lo scorso anno la polizia inglese ha accusato di essere una spia di Pechino. In questo gioco di specchi tra un meeting sessuale e l'altro quel buontempone di Jeffrey Epstein riceveva raffiche di informazioni dal bell'Andrea, il quale gli spifferava tutto. Appena tornato da missioni all'estero inviava all'amico Jeffrey spesso i report delle attività svolte per il Regno Unito infischiandosene dell’obbligo di riservatezza richiesto dalla sua posizione e del segreto d’ufficio.
Dai documenti in mano al ministero della Giustizia statunitense emerge per esempio Andrea condivise con il finanziere pedofilo rapporti come inviato del governo inglese per il commercio e l’industria, tra il 2010 e il 2011 in Cina, Vietnam, Hong Kong, Singapore, Afghanistan. I files svelano ancora che nel 2010, Andrea girava a Epstein i dossier elaborati da un suo collaboratore, Amit Patel, cinque minuti minuti dopo averli ricevuti. In un'altra email, risalente alla vigilia di Natale del 2010, inviò a Epstein un briefing riservato sulle opportunità di investimento nella ricostruzione della provincia di Helmand, in Afghanistan, dove gli inglesi allora per conto dell'Alleanza atlantica combattevamo duramente i talebani. Mail e messaggi senza sosta.
Epstein aveva agganciato con lo stesso fine, e cioè acquisire informazioni, anche Peter Mandelson ex ambasciatore, per questo cacciato nei mesi scorsi dal premier Keir Starmer dopo la diffusione dei files. Jeffrey Epstein collaborava con qualche entità nell'ombra? Forse sì, forse no. "Certo bisogna chiedersi perché a margine dei favori sessuali che erogava era così avido di notizie riservate", dice Gregory Alegi, docente ed esperto di storia americana.
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"Epstein era un uomo di finanza, un grande faccendiere e il traffico di influenze è un patrimonio che nel mondo di oggi può creare ricchezza. Da soli o attraverso un gruppo di potere occulto in generale possedere una mole di informazioni coperte può aiutare molto. Epstein aveva messo in piedi una cupola trasversale attraverso le sue frequentazioni”. Alcune di queste passavano attraverso gli incontri esclusivi a base di sesso nell'isola privata di Little Saint James, che certamente gli hanno giovato negli affari e forse nelle coperture che ha avuto per molto tempo.
