Cuba, le nuove riforme aprono all’economia di mercato
Il partito comunista cubano si “arrende” all’economia di mercato, più spazio ai privati e limiti al controllo dei prezzi. Ma all’apertura economica non seguirà la democratizzazione.
Dopo decenni di rigido comunismo statalista e mentre il Paese si trova sotto la crescente pressione degli Stati Uniti, l’Assemblea Nazionale di Cuba ha approvato ieri una riforma che punta a cambiare radicalmente l’economia del Paese, ormai allo stremo dopo decenni di sanzioni e politiche economiche fallimentari.
Con oltre 170 misure approvate, il governo comunista sembra infine essersi convinto della necessità di optare (almeno parzialmente) verso un’economia di mercato, seppur sotto il vaglio del Partito Comunista.
Le ragioni del cambiamento
Cuba è affetta da “lentezza, burocrazia e norme che ostacolano chi vuole produrre”, lo ha ammesso ieri il Presidente cubano Miguel Diaz-Canel, asserendo che il governo ha rimandato per troppo tempo decisioni cruciali e che la situazione attuale richiede cambiamenti radicali nel modello socialista.
L’isola è in fatti alle prese con........
