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Tutte le vittime del «metodo Report» (e di Ranucci)

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03.09.2026

Dalle aule di tribunale con Cotarella e Rigoli ai compensi: tutti i retroscena e le inchieste finite sotto accusa nel programma di Sigfrido Ranucci.

Dal giornalismo d’inchiesta a quello a richiesta il passo è breve quanto il corridoio della redazione di Report al terzo piano di via Teulada, nella sede storica dell’emittente di Stato. Ora lì è acquartierato tutto il gotha di mamma Rai perché stanno sistemando il palazzone di viale Mazzini dove geme, nella fissità del bronzo, il cavallo morente (stupendo) di Francesco Messina. Un cavallo di super-razza si sente anche Sigfrido Ranucci, pure lui ora un po’ azzoppato. Gli piovono addosso denunce, sospetti, perfino la sinistra lo tiene a distanza. E molti di coloro i quali sono stati “gratificati” dal metodo Report ora passano all’incasso di quelli che considerano torti subiti. Forse aveva ragione John Ruskin il grande ispiratore del rigore, non solo estetico, vittoriano: «La presunzione può gonfiare un uomo, ma non lo farà mai volare».

In quella redazione bazzicava anche il signor Piero Riccardi di professione (forse) vignaiolo. All’occhio vigile di Ranucci è sfuggito che questo suo collaboratore con la moglie ha una propria cantina: “Piero Riccardi e Lorella Reale Viticoltori”. Loro sono gente seria: coltivano col metodo biodinamico. Mica come certi che fanno vino da sette secoli o come alcuni enologi di fama mondiale che hanno tutta la famiglia impegnata a produrre alcune tra migliori bottiglie del mondo. Il signor Piero Riccardi sul sito della cantina Reale scrive sotto la voce «chi siamo»: «Autore e regista televisivo, per la Rai (Mixer, La storia siamo noi, Report) ha deciso di seguire la sua passione per il vino, nella campagna romana proprietà di famiglia…».

L’inchiesta sul vino e le citazioni in tribunale a Roma

Ma anche Report è un affare di famiglia: tra lui e la moglie hanno “firmato” 23 inchieste. Tra queste anche quelle sul vino e il cibo andate in onda tra il 2023 e il 2024 in cui da Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione italiana vini (i Frescobaldi fanno vino da poco dopo il Mille!) a Renzo Cotarella (direttore della Antinori: 41........

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