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Coolcation, le vacanze al fresco sono il trend dell’estate: 10 mete italiane per sfuggire al caldo

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02.08.2026

Dalle Dolomiti alla Foresta Umbra, sempre più viaggiatori scelgono montagne, laghi, boschi e aree interne per trovare temperature più miti e ritmi meno frenetici. È il fenomeno della “Coolcation”, la vacanza che sostituisce la corsa verso il caldo con natura, trekking e turismo lento

Per decenni l’immaginario delle vacanze estive è stato dominato dal sole, dalle spiagge e dalle temperature elevate. Oggi, però, il caldo non è più necessariamente un’attrazione. Di fronte a estati sempre più difficili da sopportare, una parte crescente dei viaggiatori cerca destinazioni fresche, immerse nella natura e lontane dalle località tradizionalmente più affollate.

È da questa trasformazione che nasce la Coolcation, termine formato dall’unione delle parole inglesi cool e vacation. La promessa è semplice: trascorrere le ferie in luoghi nei quali il clima consenta ancora di camminare, dormire bene, stare all’aperto e visitare il territorio senza dover organizzare ogni attività intorno alle ore meno calde.

Non si tratta soltanto di una moda alimentata dai social. Nel 2025 l’Europa ha vissuto il terzo anno più caldo mai registrato, con una temperatura media di 1,17 gradi superiore al periodo di riferimento 1991-2020. Almeno il 95 per cento del continente ha sperimentato temperature annuali sopra la media, mentre l’Europa continua a riscaldarsi a una velocità circa doppia rispetto alla media globale.

In questo scenario, montagne, laghi, boschi, vallate e aree interne stanno diventando una vera alternativa alle vacanze segnate dalle ondate di calore. SumUp ha analizzato il fenomeno individuando dieci destinazioni italiane capaci di unire benessere climatico, esperienze all’aperto, autenticità e nuove opportunità per le economie locali.

Che cos’è la Coolcation e perché piace sempre di più

La Coolcation non coincide semplicemente con una vacanza in montagna. Indica un modo diverso di scegliere e vivere la destinazione, nel quale il comfort climatico assume un peso paragonabile a quello del paesaggio, del costo o della qualità delle strutture ricettive.

Al posto delle località congestionate, si cercano borghi, sentieri, rifugi, agriturismi e piccoli centri immersi nel verde. Al posto delle giornate trascorse prevalentemente al chiuso per difendersi dal caldo, si privilegiano passeggiate, trekking, esperienze nella natura e attività legate al territorio.

Il fenomeno intercetta anche il desiderio di rallentare. La vacanza non viene più valutata soltanto in base al numero di luoghi visitati, ma alla possibilità di recuperare un ritmo più sostenibile, riducendo gli spostamenti e dedicando più tempo alla stessa area. Laghi alpini, canyon, faggete e sentieri panoramici diventano così protagonisti dei contenuti pubblicati sui social, contribuendo alla popolarità di mete fino a poco tempo fa considerate secondarie.

Vacanze più fresche, ma anche più attente al budget

La ricerca di temperature miti incontra un’altra grande preoccupazione dei viaggiatori: il costo delle ferie.........

© Panorama