Rinascita pietra su pietra: la lezione di Pirzio Biroli
Accanto al commissario straordinario Giuseppe Zamberletti e a una squadra di sindaci senza paura, il Friuli può oggi dire di essersi salvato dalla ricostruzione grazie a figure come Roberto Pirzio Biroli, l’architetto del “com’era dov’era”, non semplicemente per conservare e custodire, bensì per rianimare e proiettare borghi e paesi nel nostro presente ed è stato un miracolo.
Le comunità dell’area devastata dal sisma potevano dissolversi, allora si sarebbe detto parcellizzarsi e rimescolarsi, dominavano idee di città satellite costruite a valle, in zone più sicure, concentrando famiglie, vecchi abituati ai loro campi e bimbi con le ginocchia sbucciate dai giochi di cortile, così dissolvendo i legami custoditi da sentieri, acciottolati, piazze, orti.
Niente di tutto questo grazie a figure come Pirzio Biroli, incline alla bellezza dei paesaggi di Potsdam e Lubecca, esempi di rigenerazione urbana e rurale, vere e proprie ricostruzioni dell’ambiente conciliando architettura, storia e natura. Perché è così che si fa, forse i grandi ricostruttori degli anni Settanta vedevano corto e a volte anche oggi, anticipatori di periferie infelici e di ambiti vorrei, ma non posso.
Pirzio Biroli invece credeva nel restauro........
