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Così la perfida Albione si innamorò del Duce

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02.07.2026

Prima della “Perfida Albione” c’era un’Inghilterra che guardava a Benito Mussolini con interesse e aperta ammirazione trasversale. L’Italia è già in camicia nera quando sulle strade britanniche iniziano a sfilare le Blackshirts, e quando la marcia su Roma è già storia si sogna una marcia su Londra. Il fascismo ebbe una capacità attrattiva anche nell’isola della Magna Charta, divenne emulazione e poi ripudio, con un itinerario ricostruito da Fabrizio Vincenti nel saggio La marcia su Londra. La storia della British Union di Sir Oswald Mosley e i suoi rapporti con l’Italia (Ed. Eclettica, pp. 366, euro 20.90). Nei sette anni che vanno dal 1932 al 1939 si accende la fiamma di una via inglese al fascismo, visto come assoluta novità politica sullo scenario europeo e movimento rigenerante della società. Mosley, rampollo di una nobile famiglia, incarnò quell’ansia di rinnovamento con un processo imitativo che avrebbe dovuto portare a ricalcare quanto accaduto in Italia, dove lo stato liberale non aveva retto all’impatto della crisi economica e morale del dopoguerra. Il giovane regno dei Savoia aveva vinto lo scontro con gli imperi centrali, era divenuto una potenza, ma le sue fragilità erano state accentuate da profonde instabilità. In quelle crepe si era incuneato un giornalista di........

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