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Per i cinesini discoli c'è il laogai di famiglia

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23.08.2026

Il collegio Pierpaoli ha riaperto, sta in Cina, costa diecimila yuan e ha la lista d’attesa. Giannino Stoppani arriva al Pierpaoli senza sapere dove lo portano: ce lo spediscono perché lo raddrizzino, lui scopre che si incassa la retta e si risparmia sul rancio, fa ammutinare i compagni e viene espulso. Vamba, nel 1907, lo scrisse in forma di diario. Cosa che capita, per contratto, pure nei campi estivi cinesi: la lettera ai genitori è compresa nel pacchetto con la sveglia all’alba e l’adunata.

Si chiamano chiku xialingying, campi per “mangiare amaro”: cinquemila yuan per dieci giorni, oltre diecimila per trenta (circa 1.200 euro), un mese da figli della lupa. Le famiglie di Pechino e Shanghai spediscono i figli nei villaggi del Sichuan, dello Yunnan, del Guizhou, dove non c’è rete né aria condizionata e i telefoni vengono ritirati all’arrivo. Si zappano i campi di patate, si raccoglie il mais, si scortecciano alberi, si spacca legna, si governano i maiali. Il raccolto va poi venduto, e per venderlo i bambini camminano ore con i sacchi in spalla.........

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