La mistica dottore della Chiesa che ha reso la Fede visibile
Bingen è un posto in cui Ildegarda passa inosservata. In questa città che sorge dove il fiume Nahe si getta nel Reno, i battelli attraccano e scendono i turisti, i gitanti che han scelto le crociere di un paio d’ore o quelli che viaggiano per una settimana, partiti da Basilea per sbarcare ad Amsterdam. I pacchetti completi offrono visite ai castelli, leggende di arcivescovi crudeli dati in pasto ai topi, tour del centro storico a bordo di un trenino e, soprattutto, degustazioni di vini locali accompagnati da stuzzichini. Superati i tavolini dei ristoranti, la Santa proclamata Dottore della Chiesa da Benedetto XIV– quarta donna della storia, dopo Teresa d’Avila, Caterina da Siena e Teresa di Lisieux – compare nei negozi di souvenir, ricamata sulle toppe e incisa sulle medagliette, un accidente tra pareti di orologi a cucù e i boccali di birra intarsiati con l’aquila della Repubblica federale tedesca. Eppure Ildegarda, mulier fortis, madre e maestra, mistica, filosofa, teologa, compositrice e musicista, politica, erborista, scrittrice, sta lì dalla fine dell’anno mille, tra le pianure coltivate e i boschi, quando nei........
