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Iran, non esiste il diritto ad arricchire l'uranio

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21.04.2026

Sceso dall’Air Force Two dopo il primo giro di colloqui in Pakistan, dieci giorni fa, JD Vance ha spiegato la questione nucleare iraniana come se fosse atterrato in un tinello dell’Ohio. Ha detto che sua moglie, Usha Vance, avrebbe, l’ipotetico quanto improbabile, diritto di lanciarsi da un aereo con il paracadute. Ma non lo fa perché lui non vuole, lei non vuole farlo preoccupare e hanno raggiunto un accordo. L’analogia familiare prestata alla geopolitica è stata irrisa dalla stampa anglosassone, ma soprattutto è sbagliata. Teheran rivendica da decenni il suo “diritto inalienabile” ad arricchire l’uranio: lo ripete nelle sedi internazionali, nei comunicati ufficiali, ad ogni tornata di trattative con Washington. Ma questo diritto non esiste. Esiste invece un’espressione giuridica, la “falsa apparenza di diritto”, che descrive con precisione la posizione iraniana: una menzogna che, a furia di ripeterla e di applicarla, diventa verità.

Il fondamento dell'intera pretesa è l’articolo IV del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp),........

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