Mai gettare la spugna, a volte la seconda opportunità può essere meglio della prima
Una seconda possibilità, anche quando la vita ti sembra che ormai non possa dare di più, capita: quasi sempre la vita offre un riscatto, ma bisogna saperlo cogliere. «Darei la mia vita che non è infinita a un prezzo onesto», cantano Mina e Blanco insieme.
Questa edizione di «Ballando con le stelle» vede coinvolte due persone che sono state due regine della televisione italiana.
Parlo di Simona Ventura, una delle grandi rivoluzionarie della nuova televisione, certo, nuova decenni fa, ma comunque ha gettato le basi per un nuovo modo di condurre che prima di lei mai si era visto.
Una donna che, con grinta e determinazione, era riuscita a prendere il timone di trasmissioni importantissime come «Quelli che il calcio», fino a prima condotta solo da uomini, e «L’Isola dei famosi».
Il coraggio di Simona Ventura
Mi ricordo ancora quando Simona Ventura fu contestata da un ministro delle Comunicazioni, allora potentissimo, come Maurizio Gasparri.
L’allora ministro della Repubblica si scatenò in diretta con una telefonata contro la trasmissione. Simona non si fece intimidire, anche se lui era in pratica il suo capo, lei in Rai, lui ministro delle Comunicazioni, e rispose per le rime, tanto che fu lui a dover fare retromarcia.
È un episodio del 2001, a «Quelli che il calcio», importantissimo per la storia della tv: per la prima volta un conduttore televisivo non si faceva intimidire dal potere.
Qui non voglio dire che Gasparri fosse stato arrogante in quanto uomo di potere, ma poteva pensarci.
Barbara d’Urso, ricominciare
Un’altra protagonista che vediamo a «Ballando con le stelle» è Barbara d’Urso. Dopo sedici anni di servizio nelle reti Mediaset, si è vista, nel giro di poche settimane, estromessa dalle reti capitanate da Pier Silvio Berlusconi.
Una legittima e libera scelta di un editore che decideva di non rinnovare il contratto di un personaggio che, comunque, aveva lavorato per tanti anni ed era stata pagata e molto bene.
Di fronte alle polemiche sollevate, anche dalla stessa d’Urso, ci fu un comunicato ufficiale del gruppo che sottolineava che, in sedici anni di lavoro, Barbara aveva guadagnato 35 milioni di euro: mica bruscolini, una cifra astronomica. Era diventata ricca, lei che ricchissima non........
