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Indecente realismo, così l’Europa naufraga

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11.08.2026

I drammatici fatti di Ceuta dicono che s’è trattato di una crisi volutamente fatta percepire come tale, perché hanno prevalso le ragioni e le strumentalizzazioni di politica interna. In quello che è sembrato il naufragio della solidarietà europea, si pensava a un minimo di trasporto umano per i giovani marocchini, che non s’è visto. Si riteneva doveroso uno sguardo dolente sui ragazzi annegati (una novantina) dimenticati dal dibattito pubblico, la cui tragedia è apparsa degradata a «effetti collaterali». È andato in scena un indecente realismo che constata e che si rassegna alle paure delle società, sovente alimentandole per fare cassa. A Ceuta, e non solo, però - come ha scritto l’ambasciatore Pasquale Ferrara su «Avvenire» - si è andati oltre, svelando il volto opportunistico e cinico della politica europea che, nel rendere superflui i popoli, tratta le vittime provenienti dall’altrove come «pedine da disporre sul macabro scacchiere del mondo». Nel contesto di questa regressione si sta consumando pure la disputa diplomatica fra Italia e Spagna dopo la decisione - imbarazzante e impropria - di Giorgia Meloni di sospendere il Trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone. Benché l’iniziativa sia blanda, poco più di uno slogan, interviene........

© La Provincia di Como