I due nodi: la Lega e l’accordo Pd-5 Stelle
fra le tante grane politiche da risolvere in vista delle prossime elezioni, due sono particolarmente scottanti: una, sul fronte di centrodestra, è la permanenza di Matteo Salvini alla guida di una Lega ridotta ai minimi termini elettorali; l’altra, sulla sponda avversaria, è l’effettiva possibilità che Pd e M5S riescano a trovare un accordo vero, non a parole, su chi farà il candidato premier e quale linea seguire sull’Ucraina. Andiamo con ordine. Pressato dai suoi oppositori interni, che tuttavia non hanno mai dato vita, e neanche questa volta, ad una rivolta dei colonnelli contro il comandante, a Pontida Salvini ha fatto la mossa del cavallo, molto abile: ha annunciato un nuovo congresso da fare in fretta. I vari Romeo e Fontana sono rimasti, come si dice, spiazzati: così non è più possibile una soluzione «dolce»: sostituzione consensuale alla segreteria o costituzione di un gruppo di vertice che ridimensioni il........
