Canzone a scuola nel Giorno del Ricordo. Ministero duro, poi il dietrofront: «Non è fascismo»
Dev’esserci stata buriana, nei corridoi di Viale Trastevere, al dicastero dell’Istruzione. Il caso, sollevato dalla Cgil e dal Pd, degli scolari di Chioggia che hanno intonato una canzone della Compagnia dell’Anello, ha fatto scattare il riflesso condizionato di un comunicato che annunciava un’inchiesta ministeriale, scegliendo parole dure e modi verbali stringenti: «grave episodio», «propaganda neofascista», «comportamenti incompatibili con la nostra Costituzione».
Ma si dà il caso che quella band e le sue canzoni siano (state) care ad una larga fetta della prima forza di governo, e che sul Giorno del Ricordo a destra sia un azzardo polemizzare. Risultato: il contrordine. A distanza di poche ore, un secondo comunicato che assolve la canzone, l’istituto e tutto il sistema. E che anzi rilancia: «Con l'occasione si ribadisce l'importanza di celebrare in tutte le scuole il 10 di febbraio il........
