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Tiziano Brichese: «Io, chef al Mondiale di ciclismo sperando di cucinare la carbonara a Ganna»

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18.09.2026

Tiziano Brichese la disturbiamo?

«No prego, ho qualche minuto per parlare prima che scendano i corridori a colazione».

A Montreal la Nazionale di ciclismo sta preparando i Mondiali che si correranno da domenica, con la crono di Filippo Ganna, a quella successiva, il 27 settembre, con il gran finale della corsa dei pro.

Da quattro anni il cuoco dell’Italbici è lo chef del ristorante Eden di Caorle, dicono tra i migliori per il pesce nell’Alto Adriatico. Brichese è al parco giochi, lavora più che nello storico ristorante di famiglia, ma ne va fiero.

Chef come è iniziato tutto?

«Grazie all’amico Roberto Amadio ora ct della Nazionale e prima team manager azzurro. Viene a cena da me e per gioco mi dice se voglio fare lo chef della Nazionale. Ci scherziamo su, ma dopo qualche tempo mi chiama e, seriamente, mi dice che aveva bisogno di un cuoco per la spedizione agli Europei in Olanda. Sono passati 4 anni e sono finito anche ai Mondiali nel frattempo».

«Casa mia: ho corso fino ai dilettanti con Amadio e l’altro ct Marco Villa. Sono un classe 1964 e ho anche fatto i Mondiali Juniores a Perugia nel 1982, con me c’erano Gianni Bugno e Franco Ballerini. Ho corso con le Sorgenti Pradipozzo,........

© La Nuova di Venezia