Monete, statuette votive e reperti. Scatta il sequestro per scavi clandestini
I reperti sequestrati dai Carabinieri
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Città di Castello (Pg), 19 marzo 2026 - Monete di varie epoche, numerosi frammenti di vasellame in terracotta, medaglie votive in metallo, fibule metalliche, utensili metallici di uso domestico, lucerne e statuette votive in metallo e in pietra in gran parte risalenti all’epoca romana e provenienti dall’area dell’Alta Valle del Tevere, sono stati sequestrati dai Carabinieri del nucleo tutela patrimonio durante una perquisizione in un’abitazione di Monte Santa Maria Tiberina.
L’operazione è stata condotta dalle forze dell’ordine nell’ambito di un’indagine nei confronti di un residente, sospettato di aver raccolto e detenuto materiale archeologico di provenienza illecita e di aver svolto ricerche senza le necessarie autorizzazioni. Il provvedimento di perquisizione è stato emesso dall’autorità giudiziaria dopo una segnalazione degli investigatori. L’uomo è accusato di furto, ricettazione e illecito impiego di beni culturali, e per aver eseguito attività di ricerca archeologica in assenza della prescritta concessione o autorizzazione ministeriale.
Nel corso del blitz sono stati inoltre rinvenuti e sottoposti a sequestro tre metal detector, ritenuti verosimilmente essere stati utilizzati per la ricerca clandestina di reperti archeologici. Alla luce della tipologia dei materiali rinvenuti e del contesto territoriale di riferimento, i beni appaiono compatibili con reperti provenienti da contesti archeologici dell’area dell’Alta Valle del Tevere, con prevalente attribuzione all’epoca romana, compresa tra il II secolo a.C. e il V secolo d.C., con possibile presenza di materiali riconducibili anche a fasi tardoantiche e medievali, fino al XV secolo d.C.
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