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Rotary Scandicci promuove la pace nelle scuole tra lingue, culture e murales

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19.03.2026

Il murale "Segni di pace tra lingue, culture e colori"

Firenze, 19 marzo 2026 - Un progetto per parlare di pace ai più giovani non in modo concreto, attraverso strumenti come la lingua, la cultura, il confronto e persino l’arte urbana. Si intitola “Segni di pace – tra lingue, culture e colori” l’iniziativa promossa dal Rotary Club Scandicci e realizzata anche grazie al sostegno del District Grant del Distretto 2071, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti in un percorso di consapevolezza, dialogo e incontro. “L’intento – spiega il presidente rotariano Andrea Nanni - è quello di prevenire i conflitti partendo dalla conoscenza. Conoscenza delle lingue, delle loro radici comuni e delle culture che esprimono, per aiutare i ragazzi a riconoscere prima ciò che unisce e solo dopo ciò che divide. Un approccio educativo che ha coinvolto oltre cinquecento studenti di alcune scuole di Scandicci — Sassetti Peruzzi, Fermi e Rodari — in una serie di incontri pensati per stimolare riflessione, partecipazione e apertura.” La prima fase del progetto si è svolta negli istituti scolastici del territorio con il contributo dei docenti universitari dei dipartimenti Forlilpsi e Disei dell’Università di Firenze. Durante gli incontri agli studenti è stato illustrato il cosiddetto “viaggio delle lingue”, un percorso a ritroso nel tempo per mostrare come alla base delle lingue indoeuropee esistano radici culturali, antropologiche e linguistiche comuni. Un passaggio considerato decisivo per costruire ponti invece di alzare muri. “Dal lavoro in aula – puntualizza il presidente - si è poi passati alla rielaborazione personale e collettiva. Le idee emerse sono diventate occasione di laboratorio, condivisione di pensieri, scritti e produzioni artistiche. È qui che il progetto ha assunto anche una dimensione visiva e permanente. Nella seconda fase è infatti intervenuto l’artista Francesco Forconi, in arte Skim, che ha trasformato contenuti, suggestioni e riflessioni in tre murales realizzati nelle scuole coinvolte, contribuendo anche a valorizzare alcuni spazi interni degli istituti.” Le opere diventano così parte integrante della vita scolastica, lasciando una traccia concreta del percorso compiuto dagli studenti. Non solo decorazioni ma segni capaci di continuare a sollecitare pensieri e riflessioni ispirate alla pace e alla convivenza tra popoli, anche dopo la conclusione dell’iniziativa. “Determinante – conclude il presidente - è stato il sostegno del Distretto 2071, che ha consentito di strutturare un progetto capace di tenere insieme dimensione educativa, culturale e artistica. Un lavoro corale che ha coinvolto anche l’amministrazione comunale di Scandicci, gli istituti scolastici, i docenti universitari Isabella Martini e Claudio Becagli, oltre naturalmente agli studenti e all’artista. Perché la pace non è un concetto da spiegare, ma un linguaggio da imparare. E, come ogni linguaggio, si costruisce insieme.”

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