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Mojgan Razzaghi, il volto mutevole del femminile

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17.03.2026

Firenze, 17 marzo 2026 – Un incontro tra arte, identità e sguardo contemporaneo quello in programma sabato alle 15 alla Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, dove sarà inaugurata la mostra “Mojgan Razzaghi: La donna in divenire — Vent’anni di fotografia”. Si tratta della prima presentazione in Italia del lavoro dell’artista iraniana Mojgan Razzaghi. Curata da Merry Razavi, l’esposizione raccoglie circa quaranta opere fotografiche e propone una ricognizione ampia su oltre due decenni di ricerca. Nata a Teheran e oggi residente a Francoforte, Razzaghi ha dedicato più di vent’anni del proprio percorso artistico all’esplorazione della figura femminile e della sua condizione. È una ricerca che si inscrive con chiarezza nel solco dell’arte contemporanea iraniana, dove il corpo della donna si fa spesso luogo di interrogazione, superficie simbolica, spazio in cui si depositano e si contendono questioni di identità, autonomia e rappresentazione. Nelle immagini di Razzaghi questa presenza torna di ciclo in ciclo, sempre riconoscibile eppure mai uguale a se stessa, continuamente rimessa in forma da nuovi tagli visivi e da differenti prospettive concettuali. Le sue fotografie, segnate da una luce diffusa, da profili sfumati, da una visibilità del corpo che spesso si offre soltanto in parte, sembrano sottrarsi deliberatamente a ogni fissità. Non cercano l’affermazione frontale dell’immagine, ma piuttosto una zona più inquieta e sottile, in cui lo sguardo dello spettatore viene invitato a sospendere le abitudini del vedere. La figura femminile, nelle opere riunite in mostra, non è mai una presenza chiusa o risolta: è un divenire, appunto, una forma che attraversa il tempo e che nel tempo muta, lasciando emergere prospettive cangianti sull’identità, sulla presenza e sull’esperienza della condizione femminile. Non è secondario che il giorno dell’inaugurazione coincida con il Nowruz, il Capodanno persiano che segna l’inizio della primavera. La mostra si apre così dentro una cornice simbolica di rinnovamento, che allarga il senso dell’evento oltre il dato espositivo e lo colloca in un momento culturalmente denso. Nel corso della giornata inaugurale, alle 17,30, nello spazio espositivo si terrà una conversazione pubblica con l’artista. A moderarla sarà il dottor Giosuè Prezioso, scrittore e critico d’arte. L’incontro offrirà un approfondimento sulla pratica di Mojgan Razzaghi come donna iraniana in diaspora e sull’evoluzione del suo lavoro negli ultimi due decenni tra Iran ed Europa. La stessa sera, alle ore 21, la giornata si prolungherà alla Sala del Buonumore del Conservatorio di Musica L. Cherubini di Firenze, dove è in programma un concerto dedicato al popolo iraniano, diretto da Nima Keshavarzi e interpretato dall’Orchestra Filarmonica di Firenze – la Filharmonie. L’evento nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale VIA e la Filharmonie, con il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze, e si inserisce in un più ampio momento culturale dedicato all’espressione artistica iraniana in occasione del Nowruz. La mostra è promossa dall’Associazione Culturale VIA, impegnata nella valorizzazione delle culture mediorientali e nel dialogo con i contesti culturali europei. L’esposizione resterà aperta dal 21 marzo al 12 aprile 2026, in orario 10-18 (giorno di chiusura lunedì). Caterina Ceccuti

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