Il Top Gun europeo non decolla
La difesa europea si avvita sul fallimento dell’intesa tra Francia e Germania per il progetto dei caccia Scaf (che sta per sistema di combattimento aereo del futuro). Nel 2017, Angela Merkel ed Emmanuel Macron avevano lanciato il progetto che doveva rimpiazzare i caccia Rafale nel nome di una difesa comune. Nove anni dopo, Friedrich Merz e Macron hanno preso atto dell’impossibilità di trovare la giusta mediazione tra le ambizioni delle due aziende coinvolte: la divisione militare di Airbus da parte tedesca, e Dassault, il produttore francese del Rafale, come partner di cooperazione. Ognuno andrà avanti con i suoi mezzi e soprattutto secondo le sue priorità. Che evidentemente non sono le stesse. Ancora tre mesi fa, il presidente francese, a margine di un vertice Ue, aveva parlato, alla luce dei precedetti impegni andati a vuoto, di un “riavvicinamento” tra Airbus e Dassault, per “trovare una via comune con calma e rispetto”, in quello che era stato definito un ultimo disperato tentativo di accordo. Le tensioni degli ultimi 10-12 mesi, secondo la stampa tedesca, sono attribuiti unicamente ai francesi. L’amministratore delegato di Dassault, Eric Trappier, ha improvvisamente messo le carte in........
