Di Ruvo oltre il paragone con Sgarbi
Il valore della divulgazione competente
Che senso ha discutere di un dipinto del Seicento nella Sala Matteotti della Camera dei deputati? La domanda potrebbe sembrare provocatoria, ma è invece necessaria.
È la domanda che il convegno del 9 settembre, dedicato all’Ecce Homo attribuito al Domenichino dallo storico dell’arte Mauro Di Ruvo, ha avuto il merito di porre. Un incontro che ha superato la dimensione, pur rilevante, dell’attribuzione per aprire un tema più ampio: il ruolo dell’arte nel dibattito pubblico italiano.
Nessun quadro esposto, nessun trasferimento eccezionale: solo studi, immagini, documenti, analisi. Eppure, qualcosa di significativo è accaduto. La storia dell’arte è entrata in uno dei luoghi simbolici della democrazia italiana.
Ed è da qui che bisogna ripartire.
IL PARADOSSO ITALIANO
Sebbene l’Italia sia una delle più grandi potenze mondiali per patrimonio artistico e culturale fatica a costruire intorno a questo patrimonio un vero discorso pubblico. Conserviamo,........
