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Vannacci e il centrodestra: il fuoco dentro

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01.10.2026

Alla fine, il voto di Reggio Calabria è arrivato. Ed è stato favorevole al centrodestra. Non è che si trattasse della partita della vita per Giorgia Meloni e i suoi alleati, ma quel test locale – si votava per eleggere un deputato nel collegio uninominale 5 – Reggio Calabria-Locri in sostituzione del dimissionario Francesco Cannizzaro, di Forza Italia, eletto sindaco di Reggio lo scorso maggio – è stato vissuto da tutta la coalizione come un passaggio a rischio, a un anno dalle politiche nazionali, a causa della presenza di un candidato di Futuro Nazionale. La circostanza ha giustificato, ma solo in parte, l’eccessivo entusiasmo con il quale nel centrodestra è stata accolta la vittoria del candidato di coalizione Fabio Roscioli, anch’egli di Forza Italia. Tuttavia, i numeri usciti dalle urne delineano un risultato in chiaroscuro per la coalizione che dovrebbe indurre i leader del centrodestra a un supplemento di riflessione. Già, perché quel 51,02 per cento conquistato da Roscioli dice qualcosa, ma non restituisce la fotografia di un successo a tutto tondo.

È vero: l’obiettivo di sconfiggere il “guastatore” Roberto Vannacci è stato raggiunto. Ma la domanda è: qualcuno a destra ha creduto che Vannacci potesse realisticamente rappresentare un problema? Siamo seri! Il generale che contende lo scettro a Giorgia Meloni è un ballon d’essai, è un non-problema. Semmai, per Meloni e soci Vannacci rappresenta un’opportunità più che una pietra d’inciampo. E di seguito spieghiamo il perché. Nel frattempo, registriamo gli elementi che guastano la festa al centrodestra. Innanzitutto, l’affluenza alle urne. A favore del candidato Roscioli si sono spesi il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto e il deputato uscente Francesco Cannizzaro, molto amato nella città reggina. Entrambi sono di Forza Italia, lato Marina Berlusconi.

Ma il vero pezzo da novanta locale che a Reggio ha sostenuto il candidato forzista è stato Giuseppe Scopelliti, figura storica di Alleanza nazionale e popolarissimo tra la gente comune. Scopelliti è stato sindaco di Reggio Calabria dal 2002 al 2010, eletto con percentuali bulgare e poi divenuto presidente di Regione Calabria dal 2010 al 2014. La sua carriera politica è stata brutalmente interrotta da un’inchiesta giudiziaria che gli è costata una condanna definitiva nel 2018 per falso in atto........

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