Come fermare l’avanzata degli Houthi a Mokha
Gli Houthi utilizzano da anni le montagne dello Yemen per sostenere gli attacchi contro le navi commerciali. Ciò che è cambiato è il luogo in cui si sta spostando il conflitto.
Mokha, antica città portuale affacciata sullo Stretto di Bab el-Mandeb, fino a oggi era il quartier generale delle forze della Guardia Repubblicana guidate da Tareq Saleh, nipote dell’ex presidente Ali Abdullah Saleh e attuale comandante delle forze della Resistenza Nazionale. Saleh operava in stretto coordinamento con le Forze separatiste del Sud, guidate da Aidarous al-Zubaidi, per contrastare gli Houthi. La rimozione forzata di Al-Zubaidi da parte dell’Arabia Saudita, dovuta ai suoi più stretti legami con gli Emirati Arabi Uniti e alla sua posizione favorevole all’autonomia del Sud, se non addirittura all’indipendenza, ha però lasciato Saleh e Mokha più isolati. Oggi i sauditi hanno pagato il prezzo delle loro scelte, che hanno innescato una serie di eventi culminata nella conquista di Mokha.
Se gli Houthi consolidassero le nuove posizioni sulle alture di Mokha, potrebbero spingere in avanti le proprie postazioni e le linee di tiro, portandole dalle montagne dell’entroterra a ridosso degli accessi marittimi allo Stretto.
Da anni gli Houthi sono in grado di lanciare missili e droni dalle aree più interne dello Yemen. Ma il controllo di posizioni più vicine alla costa cambia radicalmente lo scenario operativo. Le alture a ridosso del mare offrono una visuale diretta sugli accessi costieri, sui porti e sulle........
