Sparatoria fuori dalle piscine di Seriate: armi da guerra, altri due in carcere
Sparatoria fuori dalle piscine di Seriate: armi da guerra, altri due in carcere
LE INDAGINI. Sparatoria fuori dalle piscine: fermati un ventenne e un ventiquattrenne. L’accusa: legami con la banda di spacciatori che il 21 giugno ha usato un kalashnikov e una pistola mitragliatrice. Ma non hanno preso parte al raid.
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Preoccupa la tipologia dell’arsenale, il kalashnikov Ak 47 e la pistola mitragliatrice Scorpion utilizzati con disinvoltura, anche se non con perizia dal momento che le raffiche esplose da distanza ravvicinata il 21 giugno scorso all’esterno delle piscine Aquamore di Seriate non erano riuscite a colpire il bersaglio. Oppure, come ha cercato di spiegare ieri al gip uno dei quattro protagonisti del raid, l’abilità è stata proprio quella di non centrare l’obiettivo, un po’ come succede ai lanciatori di coltelli del circo.
Il cerchio si stringe attorno ai responsabili
La novità è che attorno alla banda di........
