Morte di Abderrahim Fakir, scudo penale per gli agenti: «Chiedetevi se è giusto morire nelle mani dello Stato»
Morte di Abderrahim Fakir, scudo penale per gli agenti: «Chiedetevi se è giusto morire nelle mani dello Stato»
La procura ha acquisito audio e video. La legale della vittima: «Era una persona gentile, reati già scontati commessi 14 anni fa»
BOLOGNA. La Procura di Bologna ha disposto l’acquisizione delle telefonate con cui i residenti hanno chiesto l’intervento dei soccorsi, delle comunicazioni radio intercorse tra la sala operativa della Questura e le volanti intervenute in via Svevo e dei contatti tra la centrale operativa del 118 e gli equipaggi sanitari inviati sul posto. È uno dei primi atti investigativi nell’inchiesta sulla morte di Abderrahim Fakir, il cittadino marocchino di 42 anni morto durante un intervento della polizia. Gli accertamenti sono coordinati dal procuratore Paolo Guido e dal pubblico ministero Domenico Ambrosino, mentre le indagini sono affidate alla Squadra Mobile. L’obiettivo è ricostruire la sequenza degli eventi e verificare il contenuto delle comunicazioni tra operatori impegnati nella gestione dell’emergenza. Quando gli agenti hanno richiesto l’intervento del 118 avrebbero segnalato la presenza di un uomo in evidente stato di alterazione psichica.
Secondo quanto emerso finora, la vicenda sarebbe iniziata dopo le telefonate di alcuni residenti che avevano segnalato un uomo in escandescenze........
