menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Shipping Porto di Livorno, una storia lunga 30 anni: «Così è nata la Darsena Europa»

40 0
03.10.2026

Porto di Livorno, una storia lunga 30 anni: «Così è nata la Darsena Europa»

Ecco il racconto delle scelte che hanno contribuito a trasformare lo scalo labronico. Le voci dei protagonisti: Marcucci, Piccini, Corsini, Provinciali, Guerrieri e Gariglio

LIVORNO.Trent’anni di porto, tre decenni di decisioni, scommesse, opere, cambiamenti e anche scontri. Una storia che parte dalla riforma della portualità del 1994 e arriva alla Darsena Europa e all’attuale Autorità portuale. A raccontarla sono stati ieri mattina gli uomini che, in momenti diversi, hanno avuto la responsabilità di guidare lo scalo livornese.

È il filo conduttore dell’incontro “Passato, presente e futuro: i trent’anni di storia che hanno ridisegnato i nostri porti”, organizzato per presentare il nuovo volume della collana “I Quaderni di logistica”, edito da Media Print. In sala Nereo Marcucci, Roberto Piccini, Massimo Provinciali, Stefano Corsini, Luciano Guerrieri e Davide Gariglio.

La cornice editoriale è stata affidata a Maurizio Bettini, mentre Angela Tarabella ha illustrato i contenuti della pubblicazione, che raccoglie le testimonianze dei protagonisti delle diverse stagioni della portualità livornese. A introdurre la mattinata Claudio Capuano, che ha spiegato la filosofia della collana: mettere insieme, attraverso le interviste, pezzi di una storia che altrimenti rischierebbero di perdersi.

Il saluto del direttore del Tirreno, Cristiano Marcacci, ha riportato il tema della memoria al ruolo stesso del giornale. «La memoria rappresenta l’ossatura essenziale per progettare un futuro dalle fondamenta solide – spiega – . Celebrate trent’anni di visioni, scelte, problematiche affrontate e risolte, nuove trasformazioni e nuove sfide. È un percorso che ci unisce al Tirreno, che tra pochi mesi entrerà nel 2027, anno del 150° anniversario della........

© Il Tirreno