Livorno, la Reggiana chiede la vittoria a tavolino ma il caso potrebbe sgonfiarsi
Livorno, la Reggiana chiede la vittoria a tavolino ma il caso potrebbe sgonfiarsi: la ricostruzione dei fatti
Gli emiliani contestano l’impiego di Mancini, il controricorso amaranto potrebbe pareggiare i conti
LIVORNO. Il 3-1 conquistato sul campo a Ferragosto contro la Reggiana rischia di restare soltanto negli almanacchi. O meglio: c’è un ricorso della Reggiana con il quale praticamente chiede partita vinta a tavolino, ma potrebbe esserci un controricorso degli amaranto. Al momento, ci si deve attenere ai fatti. E sul Livorno è caduta la tegola del reclamo presentato dal club emiliano per l’utilizzo di Tommaso Mancini, entrato nella ripresa e autore anche del gol che aveva chiuso la partita.
La contestazione riguarda la violazione dell’articolo 39 delle Noif (Norme ordinamento interno federali). La società amaranto ha già riconosciuto l’errore via social: il visto di esecutività, atteso per la sera del 14 agosto, è arrivato soltanto nella mattina del 15. Mancini era regolarmente tesserato, ma non ancora utilizzabile in quella gara. Al di là della buona fede rivendicata dal club, è questo il dato che difficilmente lascerà margini al Giudice Sportivo. Qui sta il punto che può trarre in inganno chi non mastica regolamenti federali. Non basta che un calciatore risulti acquistato o tesserato. L’articolo 39 stabilisce che, per i titolari di contratto di lavoro sportivo, l’utilizzo è consentito dal giorno successivo alla decorrenza........
