Forlì, manca ancora il lieto fine. Rimonta con Pinza, poi s’inchina
UNIEURO FORLÌ 74VALTUR BRINDISI 79
UNIEURO FORLÌ: Bonomi n.e. Bossi 3 (0/1, 1/5), Gazzotti 8 (4/5), Tavernelli 2 (0/1, 0/1), Masciadri 7 (2/5, 1/3), Casali n.e. Berluti n.e. Mustapha n.e. Aradori 23 (6/9, 2/4), Stephens 15 (6/9), Pinza 13 (2/4, 3/5), Pepe 3 (0/4, 1/9). All. Martino.
VALTUR BRINDISI: Copeland 8 (0/2, 2/7), Cinciarini 10 (4/4, 0/3), Miani (0/2 da tre), Francis 19 (4/6, 3/7), Mouaha 6 (3/4, 0/2), Vildera 16 (7/8), Fantoma, Esposito 10 (4/8, 0/2), Radonjic 10 (3/5, 1/4). All. Bucchi.
Arbitri: Moretti, Nuara, D’Amato.
Parziali: 29-23, 45-45, 56-66.
Note – T2: Forlì 20/39 (51%), Brindisi 25/37 (67%); T3. Forlì 8/26 (31%), Brindisi 6/27 (22%); TL: Forlì 10/17 (59%), Brindisi 11/13 (85%). Rimbalzi: Forlì 31 (11 offensivi), Brindisi 43 (14 off.). Fallo tecnico a Francis al 23’30’’ (47-52). Uscito per 5 falli Aradori. Spettatori 2.375.
Sconfitta che brucia. Priva di due uomini del quintetto come Harper e Gaspardo, Forlì lotta ma perde quasi in volata contro Brindisi che raggiunge temporaneamente Pesaro in vetta alla classifica. Ma per quanto messo in campo l’Unieuro – terza sconfitta di fila – avrebbe meritato. L’Unieuro paga la giornata-no di Pepe, l’1/12 da tre nei quarti centrali, il -12 a rimbalzo (dopo 30’ era addirittura -16), la solita brutta percentuale dalla lunetta.
Il primo quarto mostra una Forlì scintillante che segna 29 punti e chiude a +6 mandando ben otto uomini a bersaglio anche se la difesa fatica contro una Valtur che chiude i primi 10’ con il 100% da due, 8/8. Forlì scatta bene anche in avvio della seconda frazione che la vede per due volte raggiungere il massimo vantaggio sul +8 (31-23 e 33-25), ma smette di segnare da tre (1/6 nel secondo quarto dopo il 5/8 nel primo): Brindisi recupera e all’intervallo lungo il punteggio è in parità trascinata dalla coppia Vildera-Francis entrambi a quota 12, mentre il migliore in casa forlivese è Aradori con 14 punti in 15’30’’. Brindisi chiude con un incredibile 88% da due, 15/17.
Nel terzo quarto, l’attacco forlivese fatica parecchio a trovare sbocchi, buoni tiri e canestri. Però l’Unieuro non molla e al 4’ è solo a -2 sul 50-52. Ma qui gli ospiti piazzano un mini-break di 8-2 per il 52-60 al 5’47’’ (8 punti consecutivi dell’ex Tosho Radonjic). Al 30’ raggiungono il massimo vantaggio sul +10: 56-66.
Sembra finita perché Forlì ha rotazioni ridotte e problemi di falli (4 di Pepe) e uno Stephens che, pochissimo servito in attacco, latita in difesa e a rimbalzo. Ma l’Unieuro ha un cuore, apre il quarto periodo con un 9-0 in 3’30” (65-66). Sul 68-70 Stephens fa 1/4 ai liberi, ma il canestro del sospirato vantaggio a 2’46’’ dalla fine è la bomba del baby Pinza, la prima forlivese nella seconda metà di gara. Cinciarini segna due liberi sul 5° fallo di Aradori, 71-72, poi s’inchina ai 7 punti consecutivi di Francis: tripla (71-75), recupero e contropiede (71-77) e ancora un canestro a -42” (74-79). Pinza, per la seconda volta consecutiva, aveva riaperto i giochi dall’arco a 57’’ dalla fine (74-77). Invano.
