menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Chi è la vittima dell’omicidio ad Ascoli: Niko aveva 34 anni

15 0
20.04.2026

Lite finisce a coltellate: omicidio ad Ascoli, la vittima è Niko Tacconi di 34 anni

Articolo: Omicidio ad Ascoli: lite finisce a coltellate, muore 34enne

Articolo: Alessandro Venturelli, il dolore della mamma in lacrime a Verissimo: “Alle, mandami un segnale. Il governo ci dia una mano”

Articolo: Morte del piccolo Adam, aperta un’inchiesta. Sit-in davanti all’ospedale di Rovigo, l’urlo del papà: “Cos’hanno fatto a mio figlio?”

Ascoli, 20 aprile 2026 – Una lite furibonda, poi la coltellata in pancia. È morto così Niko Tacconi, ascolano di 34 anni, deceduto ieri sera al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni, dove i medici nulla hanno potuto per salvargli la vita. Fatale la coltellata che un suo conoscente gli ha sferrato all’addome e che sulle prime, benché preoccupante, non sembrava comunque gravissima. Invece la situazione è precipitata nel giro di pochi minuti e per Niko Tacconi non c’è stato nulla da fare: è morto a seguito della lesione interna che ha provocato una copiosa emorragia.

Arrestato per omicidio volontario un 54enne

Nell’immediatezza è stato fermato e arrestato per omicidio volontario l’aggressore, un 54enne ascolano, portato nella caserma del comando provinciale dei carabinieri che sono intervenuti sul posto quando è scattato l’allarme in via Pergolesi, a Porta Cappuccina. Erano da poco passate le 19 quando al 112 è arrivata la segnalazione della furibonda lite nell’appartamento del presunto aggressore. Al momento non sono chiari i motivi, probabilmente di natura economica.

Dalla lite alla coltellata

Dalle parole si è passati ai fatti: il padrone di casa ha preso un coltello (probabilmente dalla cucina) e al culmine della lite ha sferrato un fendente che ha raggiunto Tacconi all’addome. Sul posto sono il 118 ha prestato i primi soccorsi alla vittima dell’aggressione violentissima. In ambulanza il barbiere ascolano è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale a Monticelli. Un tragitto percorso in pochi minuti, ma quando Tacconi è giunto sul tavolo del reparto delle emergenze la situazione è precipitata. Non hanno avuto esito positivo i tentativi posti in essere dai sanitari e, purtroppo, non è rimasto altro che dichiararne la morte.

I carabinieri nell’appartamento

I carabinieri sono giunti nell’appartamento teatro dell’omicidio ed hanno prelevato il presunto assassino che è stato ammanettato e portato in caserma. Dell’accaduto è stata informata il pm e Saramaria Cuccodrillo; in serata si è recato nell’appartamento in via Pergolesi anche il procuratore capo Umberto Monti.

Lo scorso dicembre Niko Tacconi era stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione perché riconosciuto colpevole di maltrattamenti in famiglia e lesioni sulla madre. Il giudice aveva disposto anche il divieto di avvicinamento all’abitazione di famiglia. Una condanna impugnata dal suo avvocato Umberto Gramenzi, ma anche dalla Procura, lamentando che il giudice avrebbe dovuto disporre anche l’interdizione dai pubblici uffici.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino